Il Camouflage non teme caldo, sole, acqua

Fasi Camouflage piede - camouflage in estate

Cari lettori, siamo quasi giunti alla fine del nostro viaggio esplorativo nel mondo del trucco terapeutico. In questi articoli abbiamo avuto modo di conoscere e sperimentare le sue infinite proprietà estetiche ma anche i molteplici benefici a livello psico-sociale.
In alcuni lettori ho alimentato la speranza che esistono rimedi – non invasivi ma dagli effetti stupefacenti rispetto al trattamento degli inestetismi cutanei, soprattutto discromie e cicatrici, aspetti che maggiormente condizionano il nostro modo di vestirci e di apparire. Chi ha avuto modo di sperimentare il camouflage avrà sicuramente notato quanto sia utile ed efficace: più si utilizza la tecnica, più si diventa esperti e veloci nel mitigare le imperfezioni su tutte le parti del corpo. Inoltre, coloro che hanno sperimentato in estate quanto letto negli articoli (numerosi sono i riscontri ricevuti), hanno constatato che il trucco non vi abbandona nemmeno in situazioni particolari come la spiaggia, l’esposizione solare e il contatto con l’acqua sia del mare, sia del lago. Ebbene sì, il vostro trucco regge a qualsiasi clima!
La bella stagione, però, non è finita grazie al clima che da alcuni anni ci regala a inizio autunno temperature miti che invogliano ancora a indossare abiti leggeri e a fare gli ultimi bagni. In questo numero tratteremo quindi parti del corpo che in questa stagione sono ancora protagoniste della nostra immagine poiché esposte alla vista.
Parliamo di piedi e braccia.

PRENDERSI CURA DEI PIEDI

I piedi rivestono un ruolo fondamentale per il benessere pisco-fisico delle persone; da essi dipende infatti l’equilibrio oltre che la salute dell’intero organismo.
Ricordarsi di chi ogni giorno ci sorregge e ci consente di camminare è fondamentale. Se pensiamo che durante la maggior parte dell’anno i nostri piedi sono chiusi per circa 12 ore in scarpe spesso scomode o non adatte, oppure realizzate con tessuti sintetici non traspiranti, ci rendiamo conto dello stress a cui sono sottoposti e a quali patologie possono andare incontro se vengono trascurati:

  • eccessiva sudorazione o iperidrosi;
  • pelle secca, squamosa, iper-cheratosi;
  • ragadi del tallone;
  • onicomicosi delle unghie (funghi).

Questi rischi possono amplificarsi e accrescere in presenza di situazioni patologiche del piede, parte del corpo che per caratteristiche anatomiche e fisiologiche è maggiormente soggetta a stress ambientali e alterazione del microcircolo.
In presenza di lesioni cutanee come tagli, ustioni, dermatiti ecc., la perdita del corretto equilibrio idrolipidico e la riduzione della “funzione barriera” espone la pelle a un maggiore rischio disidratazione, infiammazione e infezioni.
La parte interessata dalla lesione può presentarsi secca, assottigliata, arrossata, ruvida e poco elastica; a volte può subentrare del prurito e si ha una maggiore incidenza alle screpolature.

INIZIAMO CON IL PIEDE GIUSTO…

Come nel caso che andremo a considerare, dobbiamo tenere presente alcuni accorgimenti di carattere igienico, ma anche estetico che ci consentano di avere risultati di copertura molto più efficaci e duraturi.
La sera è sempre consigliato fare un pediluvio di almeno 15 minuti, con acqua tiepida e qualche goccia di olii essenziali, che svolge un’azione calmante e stimolante, lasciando la pelle profumata e morbida e una piacevole sensazione di fresco.

Consiglio

Con la spugna leggermente abrasiva esclusivamente sulla cute sana togliere la pelle squamosa.
Lavorare bene sul tallone e sul resto della pianta del piede, sciacquare e asciugare bene tra le dita del piede. Applicare un balsamo idratante, emolliente o lenitivo a seconda dello stato di idratazione della pelle del piede.

PRODOTTI E STRUMENTI DA UTILIZZARE

• Pennelli
• Spugnette in lattice
• Cipria in polvere trasparente
• Piumino
• Correttori
• Fondotinta per camouflage
• Spray fissante.

L’applicazione va effettuata con costanza alla sera e alla mattina prima di procedere alla copertura della discromia o della lesione.
Questo trattamento esercita una idratazione e una protezione profonda e duratura, coadiuvando il ripristino delle fisiologiche condizioni della cute. In farmacia esistono molti prodotti in grado di rispondere alle varie esigenze personali.
Affidatevi al farmacista di fiducia che saprà indicarvi la linea più idonea al vostro problema cutaneo.

Mettiamoci all’opera

Come si nota dalla foto 1 la lesione occupa buona parte del dorso del piede e si presenta di un colore rosso acceso. Procediamo in questo modo: dopo aver idratato molto bene la parte che verrà interessata dalla copertura,
scegliamo un correttore dai pigmenti verdi che stendiamo su tutta la parte della discromia rossa, avendo cura di sfumare molto bene il prodotto anche all’esterno della cicatrice. Tamponiamo la correzione con un buono strato di cipria in polvere trasparente, lasciamo agire per qualche minuto e poi con un pennello spolveriamo l’eccesso.
Scegliamo una tonalità di fondotinta per camouflage (Foto 2) che si avvicini all’incarnato della pelle e sempre con il pennello o la spugnetta raccogliamo un po’ di prodotto e picchiettiamo bene su tutta la parte della correzione, sempre sfumando con cura il fondotinta su tutta la cute circostante. Ripetiamo lo step con la cipria:
spolveriamo e infine per fissare e rendere impermeabile la correzione spruzziamo a circa 10 centimetri dalla cute lo spray fissante.
(Foto 3) Attendiamo che il prodotto si asciughi perfettamente sulla cute. Adesso il nostro piede è pronto per essere sfoggiato in un bel paio di sandali o, per chi è ancora in vacanza, per immergersi e sfidare le onde del mare.

A BRACCIA SCOPERTE

Ci sono diversi fattori che possono causare le macchie scure della pelle, tra queste ci sono anche le cicatrici. Quando una ferita e un trauma della pelle guariscono, lasciano come conseguenza un’area piatta e più pigmentata come in questo caso (foto 4) – che rende evidente una discromia tendente al marroncino, in netto contrasto con il colore originario della cute chiara.
Per la copertura della discromia procediamo con la scelta di un correttore aranciato che contrasti lo scuro della lesione con un pennello. Si distribuisce il correttore su tutte le parti della lesione tendenti al marrone, tamponiamo con la cipria, attendiamo qualche minuto e spolveriamo.
Passiamo ora alla scelta del colore di copertura (foto 5) che deve rispettare la nuance originale della cute.

Sempre con l’aiuto di un pennello o di una spugnetta, raccogliamo un po’ di fondotinta e tamponiamo bene il colore su tutta la correzione fino a coprire e uniformare completamente con il colore dell’incarnato.
Ripetiamo lo step della cipria, spolveriamo e spruzziamo il fissante che permetterà al trucco di rimanere intatto, resistente all’acqua e al calore, garantendo una tenuta perfetta per tutta la giornata.

CONSIGLI

Per chi si sta ancora godendo le vacanze o è in partenza:

  • quando uscite dall’acqua abbiate cura di non strofinare mai l’asciugamano sulla copertura fatta. Lasciatela asciugare all’aria così rimarrà perfetta;
  • non dimenticate mai di mettere sotto la copertura e su tutto il corpo la protezione solare che va rinnovata dopo ogni bagno. Manterrete cosi la pelle morbida ed elastica e la vostra abbronzatura durerà più a lungo.

Come rimuovere il camouflage?

La rimozione del trucco va eseguita tutte le sere, con un’adeguata e accurata detersione. Essendo materiali a base grassa vanno utilizzate soluzioni detergenti oleose (ad esempio olio di mandorle).
Alla fine della detersione è molto importante applicare una crema idratante e nutriente per mantenere la pelle elastica e idratata.

Se desiderate ulteriori consigli e chiarimenti su questa tecnica di trucco terapeutico:

www.comune.torino.it/pass/informadisabile/
www.associazionepuoi.blogspot.com
[email protected]
Seguici anche sulla pagina facebook
Associazione P.U.O.I. ONLUS

Antonella Lanzoni – estetista Servizio Passepartout Comune di Torino e Associazione P.U.O.I. ONLUS