Igiene Intima in Vacanza

Igiene Intima in Vacanza

Il sole, il mare, la spiaggia sono elementi fondamentali per il benessere psico-fisico. Però igiene intima e viaggio sono un’accoppiata non sempre vincente. Spesso, infatti, può accadere al rientro dalle vacanze che prurito, arrossamento e irritazioni possono diventare nelle donne e nelle bambine il brutto ricordo delle vacanze, se non si scelgono i prodotti giusti o si seguono “cattive” abitudini.
Ad esempio, una pulizia affrettata ed effettuata in un modo scorretto rientrando dalla spiaggia o dalla piscina, il cambio di alimentazione e per i bambini stare seduti nudi a contatto con la sabbia, il trattenere l’urina a lungo perché molto concentrati sul gioco: ecco come si rischia di andare incontro a fastidiose irritazioni intime che possono poi trasformarsi in infezioni se non trattate correttamente.
Le infezioni delle vie urinarie rappresentano, in Italia, una delle cause più frequenti di morbilità (numero dei casi di malattia registrati durante un periodo dato in rapporto al numero complessivo delle persone prese in esame) e di assenza dal lavoro per malattia. Hanno una prevalenza maggiore nella donna dovuta a una diversa conformazione anatomica, ovvero a una uretra più corta, a maggiori problemi di stitichezza, alla gravidanza e in menopausa al calo di estrogeni.
Ovviamente il primo passo è rappresentato da una corretta igiene che, oltre a prevenire odori, prurito e fastidio, evita che si verifichino infezioni batteriche.Le parti intime di una donna sono infatti un ecosistema molto delicato e vanno trattate con una cura maggiore rispetto al resto del corpo.
Non indugiare sul bagnasciuga con il costume bagnato, sciacquarsi con acqua dolce subito dopo ogni bagno in mare e scegliere con attenzione il detergente da mettere in valigia: questi i “comandamenti” dettati dai ginecologi per l’igiene intima femminile in vacanza.
Vediamo quali sono le indicazioni più generali capaci di trasformarsi in accorgimenti grazie ai quali è possibile prevenire:

  • bisogna avere particolare cura della propria igiene intima durante la gravidanza e le cure mediche, perché le normali condizioni vaginali possono essere alterate e si è più facilmente preda di infezioni;
  • durante la menopausa, diminuisce la normale lubrificazione della vagina, per cui è necessario scegliere prodotti più delicati e più idratanti, per rimediare alla maggiore secchezza delle mucose;
  • è consigliabile usare sempre indumenti intimi ad alto potere traspirante (cotone e materiali naturali, non sintetici) in grado di far ‘respirare’ la pelle ed evitare i capi troppo attillati che possono favorire la sudorazione e l’umidità, condizioni ideali per lo sviluppo di germi e irritazioni;
  • bisogna prestare molta attenzione ai bagni pubblici poiché i servizi igienici comuni non adeguatamente puliti. Se si sa di avere esigenza frequente di andare al bagno, è consigliabile portare con sé i coprivater usa e getta;
  • quando si passano molte ore in auto, in treno o in aereo è difficile riuscire ad avere un’igiene intima ideale. Per rinfrescarsi si possono utilizzare delle salviettine senz’acqua, che però devono essere specifiche per l’igiene intima, altrimenti si rischia di irritare la delicata mucosa della zona genitale;
  • è importante scegliere il detergente giusto e adatto alle diverse esigenze: bambina, donna adulta, gravidanza, menopausa. Se si è in viaggio, meglio quindi portarsi da casa un prodotto specifico per l’igiene intima, soprattutto se si va in vacanza in un Paese straniero. Se si è particolarmente soggette alle infezioni e alle irritazioni può essere una buona idea scegliere per le vacanze un detergente antibatterico;
  • è meglio limitare l’utilizzo dei cosiddetti salvaslip ai casi di effettiva necessità: anche questi presidi, infatti, impediscono la traspirazione;
  • è buona abitudine cambiare spesso l’assorbente durante il ciclo mestruale, perché può essere causa di irritazioni; gli assorbenti interni vanno cambiati con maggiore frequenza, e mai usati di notte (consultare comunque il ginecologo, in caso di dubbio).

Fonti:
Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani – www.aogoi.it
Ministero della Salute – www.salute.gov.it

a cura di Elisabetta Farina