Il valore sociale dello sport

La corsa potenzia il cervello

a cura di UISP

Il 20 settembre 2023, con la seconda e ultima deliberazione da parte della Camera dei Deputati, si è concluso l’iter legislativo per l’approvazione del disegno di legge costituzionale n. 715-B, che inserisce lo sport nella Costituzione. La Camera ha approvato all’unanimità la modifica dell’articolo 33 della Costituzione, introducendo un nuovo comma. Si tratta di un passaggio storico, che sancisce nella legge fondamentale della Repubblica Italiana il valore sociale dello sport, della sua pratica e della sua promozione. Questo intervento riconosce lo sport come un diritto autonomo nell’ordinamento costituzionale, e non come un mero corollario o succedaneo di altri diritti individuali. L’inserimento dell’attività sportiva in Costituzione rappresenta pienamente l’auspicio di uno “sport per tutti e di tutti”, quale contributo fondamentale al miglioramento della qualità della vita delle singole persone e dell’intera comunità nazionale.

L’importanza dell’attività sportiva non si limita al fatto che in essa trovano espressione alcuni dei più alti valori individuali e sociali, ma si estende anche alla sua capacità di veicolare e promuovere tali valori all’interno della società civile. Lo sport, quindi, non è solo un valore in sé, ma anche un efficace strumento di diffusione di valori. Ciò avviene perché i principi che sono alla base del fenomeno sportivo vengono interiorizzati dagli atleti e da tutti coloro che praticano attività sportiva, anche a livello amatoriale, e successivamente tradotti in comportamenti concreti nella vita quotidiana di cittadini. Lo sport viene così riconosciuto e valorizzato sia per la sua capacità di migliorare la qualità della vita delle persone, sia come fonte di “ricchezza” per l’intera società.

A partire dal coinvolgimento dei cittadini nei grandi eventi sportivi — vere e proprie narrazioni collettive capaci di accendere il senso di comunità e di ispirare le nuove generazioni, mostrando come impegno, disciplina e talento possano aprire strade inattese — fino alla pratica quotidiana nelle sue forme amatoriali, l’attività sportiva incide profondamente sulla salute fisica e mentale di ogni cittadino. Previene le malattie, sostiene il benessere psicologico, favorisce l’integrazione e rafforza la coesione sociale. È un linguaggio universale che unisce le generazioni e che può trasformare un quartiere in un luogo più sicuro e vitale. Una piazza che diventa campo da basket, un giardino attrezzato per il fitness, una piastra di cemento trasformata in area multisport: sono questi gli spazi che permettono allo sport di entrare a far parte della vita urbana e sociale. La sfida che coinvolge praticanti, istruttori, dirigenti ed Enti di Promozione Sportiva è proprio quella di costruire un modello in cui la pratica sportiva diventi un bene comune, radicato nei territori. Diffondere le buone pratiche e garantire che le attività non siano calate dall’alto, ma nascano dal dialogo con le comunità locali, significa coinvolgere associazioni, scuole e cittadini nella gestione e nell’uso quotidiano degli spazi.

Il diritto allo sport non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche di qualità urbana. Dove esistono luoghi per giocare, allenarsi e muoversi, le città diventano più sane, più inclusive e più sicure. Lo sport produce capitale sociale: insegna il rispetto delle regole, stimola la collaborazione, riduce le disuguaglianze. È inoltre un potente strumento di prevenzione sanitaria: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inattività fisica è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie croniche, come il diabete e le patologie cardiovascolari. Garantire spazi sportivi accessibili significa, quindi, investire in salute pubblica. I grandi campioni che trionfano sui podi internazionali non devono restare idoli distanti, ma possono contribuire a far vincere il Paese anche nei suoi quartieri più remoti. Bambini che possono giocare senza dover attraversare la città, adolescenti che trovano luoghi sicuri in cui allenarsi, adulti che hanno la possibilità di mantenersi in forma all’aria aperta, anziani che possono muoversi in spazi progettati anche per le loro esigenze. Non solo celebrazione di imprese memorabili, ma una pratica quotidiana e diffusa, capace di costruire un Paese più giusto, più sano e più coeso.