Il ruolo dell’acqua nella nostra vita

Acqua

di Ombretta Rubicondo

L’acqua è la protagonista assoluta della narrazione più lunga di sempre: la storia della vita sulla Terra.

Tutto ha avuto inizio da una molecola composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, uniti da un legame di tipo covalente polare, il più forte esistente in natura, che oltre a conferire all’H2O la caratteristica struttura reticolare è responsabile della sua dinamicità. 

Le proprietà dell’acqua, infatti, si devono proprio alle forze coesive tra molecole quali: 

  • la tensione superficiale, ossia la predisposizione di un liquido a occupare il minor spazio possibile a contatto con una superficie; 
  • la capillarità, che le permette di scorrere in spazi molto stretti; 
  • la capacità termica definita dall’energia, necessaria per aumentare la temperatura di un grado; 
  • la polarità, che permette all’acqua di solubilizzare molti composti polari e dunque di comportarsi da solvente. 

Per quale motivo è necessario conoscere queste proprietà? 

Il nostro corpo è costituito principalmente da acqua, in una percentuale variabile in base all’età: si attesta intorno al 60% nei soggetti adulti di sesso maschile e al 50-55% in quelli di sesso femminile, in un intervallo compreso tra l’85% nel feto e il 75% nel bambino, fino a ridursi intorno al 50% nell’anziano.

Tenendo conto di questi valori e considerando che una notevole quantità di acqua viene introdotta nell’organismo attraverso l’alimentazione e l’idratazione quotidiana, è evidente la centralità del suo ruolo nel corretto mantenimento delle funzioni vitali.

Quante volte avrete sentito pronunciare dal vostro medico, dal farmacista o dalla zia della vicina di casa, il più inflazionato dei consigli idratarsi è essenziale! Devi bere almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno

E quante volte lo avete preso sul serio e siete riusciti a mantenere questo impegno quotidiano?

È bene tenere a mente che la quantità di acqua da assumere nell’arco di una giornata varia in base a età, sesso e stato fisico e viene definita dall’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, in un intervallo di valori ben preciso (dai 100ml/kg al giorno per i neonati ai 2-2,5 litri per donne e uomini adulti). L’EFSA, inoltre, ha stabilito che per espletare le principali funzioni fisiologiche è sufficiente il consumo di 2 lt di acqua/die.

Soddisfare il giusto fabbisogno idrico permette di contribuire al processo di termoregolazione nonché di compensare le perdite di liquidi e di sali minerali, che si verificano a causa della sudorazione, per esempio, ma anche solo attraverso la funzione escretoria e la respirazione. 

Bisognerebbe, infatti, evitare di idratarsi quando si presenta il naturale bisogno di bere, ma anticiparlo per promuovere una costante integrazione delle riserve idriche del nostro corpo. Dobbiamo pensare al nostro organismo come a una macchina che, senza acqua, rischia di muoversi quasi ogni giorno in riserva.

È stata infatti riscontrata scientificamente una stretta correlazione tra la compromissione delle capacità cognitive, della concentrazione e delle funzioni fisiche e la disidratazione, con picchi di gravità nei colpi di calore. Alla ridotta introduzione di acqua nell’organismo conseguono spesso l’insorgenza di crampi e astenia prolungata, spesso erroneamente attribuiti a caldo, stress e qualità del riposo; talvolta si tratta di cause concatenate, tuttavia in questi casi sarebbe opportuno accertarsi che i livelli di idratazione siano adeguati.

L’acqua è altresì importante nello svolgimento di un processo che si verifica in media dalle tre alle cinque volte al giorno, la digestione, in quanto agevola il trasporto e l’assorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti, migliora la funzionalità intestinale e favorisce l’escrezione degli scarti prodotti dal metabolismo.

Ogni organo del nostro corpo, pelle compresa dal momento che rappresenta circa il 16% del peso corporeo, funziona grazie al corretto apporto di acqua, che mantiene lubrificati e protetti i tessuti.

L’acqua rappresenta inoltre una risorsa essenziale per lo sviluppo dell’organismo nei bambini, un valido alleato per allenare la termoregolazione e reintegrare sali minerali negli sportivi e un supporto a funzioni vitali fondamentali nelle fasi più rappresentative della vita di una donna (come la gravidanza, l’allattamento e la menopausa); in età avanzata, infine, contrasta gli effetti della fisiologica disidratazione, dovuta a un aumento della concentrazione delle urine e a un senso di sete alterato.

Appare evidente che sforzarsi di bere 2 litri di acqua non significa eseguire alla perfezione i consigli degli esperti; rappresenta piuttosto un atto di amore verso noi stessi: il corpo invia dei segnali inequivocabili e imparare a decifrarli risulta essenziale per comprendere consapevolmente quanto sia preziosa questa risorsa che ci ha dato e dà ogni giorno la vita.